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La Rinoplastica Medica

Dott. Mauro Schiavon
La Chirurgia Estetica è una disciplina in continua evoluzione. Negli ultimi anni assistiamo alla richiesta da parte dei pazienti di interventi sempre meno aggressivi ed invasivi con una ridotta convalescenza e recupero completo in tempi rapidissimi.
Esempi di questo tipo sono la moderna blefaroplastica che mostra un assai maggiore rispetto per i tessuti perioculari che vengono modellati ma raramente rimossi come in passato. O i cosiddetti minilifting o i lifting settoriali limitati a specifiche aree del volto.
In quest’ottica di minore invasività dell’intervento correttivo, sta prendendo piede la “rinoplastica senza chirurgia”. Partendo dalla constatazione che la piramide nasale fornisce un ottimo supporto per dei sistemi di riempimento, essendo in prevalenza una struttura fissa, ad eccezione del terzo più distale, la modifica dell’aspetto del naso può avvenire correggendo delle concavità piuttosto che rimuovendo delle convessità. In altre parole, è possibile modificare un profilo del naso che presenta un gibbo, evitando la rimozione chirurgica dell’osso e della cartilagine quadrangolare responsabili del gibbo stesso, ma solo mascherando la deformità con metodi di riempimento a monte e valle della stessa che la rendano poco o nulla evidente.
Vale la pena di ricordare che il naso è composto da:
  • una parte “fissa” costituita dal dorso osseo, dalle pareti laterali che si staccano dall’osso mascellare, dal setto nasale e dalla parte cartilaginea più craniale (cartilagini triangolari)
  • una parte “mobile” rappresentata dalle cartilagini alari che costituiscono la punta del naso stesso.
Un armonico e simmetrico rapporto tra le diverse strutture sta alla base di un naso esteticamente piacevole.
Oggi, è possibile modificare e migliorare l’aspetto del naso mediante iniezioni, accuratamente pianificate, di un particolare tipo di Acido Ialuronico che, come è noto, è un costituente dei nostri tessuti e che quindi non evoca generalmente alcuna reazione da parte dell’organismo. Si tratta di un filler classificato come “riassorbibile” nel senso che nel lungo periodo scompare. Solitamente nel naso dura oltre un anno.
È quindi vero da un lato che si tratta di un intervento che deve essere ripetuto più volte durante la vita, ma è altrettanto vero che si tratta di una procedura non chirurgica, eseguibile in regime ambulatoriale, senza anestesie maggiori, in qualche decina di minuti. Non residuano esiti, non vi sono incisioni e quindi cicatrici ed è possibile il ritorno alle normali attività quotidiane e lavorative nel giro di ore e non di settimane come in caso di rinoplastica chirurgica. Infine, vantaggio non trascurabile, è il costo ridotto della procedura se confrontato con i costi di un intervento.
I risultati sin qui ottenuti sono molto promettenti e la soddisfazione dei pazienti, considerata anche la semplicità dell’intervento, è altissima.
L’apparente semplicità della procedura non deve però trarre in inganno. È necessaria una notevole esperienza chirurgica nel trattamento delle deformità del naso e un’attenta e precisa pianificazione delle modifiche da eseguire. A volte, per un risultato migliore e più armonico, può essere consigliabile estendere il trattamento alle aree limitrofe che con il naso hanno stretti rapporti, come il labbro superiore, gli zigomi o il mento.
Naturalmente non tutte le deformità nasali possono essere trattate con successo con questo metodo ed è quindi necessaria un’attenta selezione dei pazienti per la scelta della metodica più idonea al singolo caso, sia essa chirurgica o “medica”.
In conclusione, la rinoplastica non chirurgica è una metodica efficace che consente ottimi risultati con un impegno minimo del paziente. Va eseguita da Chirurghi Plastici esperti nel trattamento delle deformità nasali.



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